| Insegnamento | Storytelling per il patrimonio materiale e immateriale |
| CFU | 1 |
| Nr. ore di laboratorio | 25 |
| Mutuazione | Nessuna |
| Annualità | III |
| Periodo di svolgimento | II Semestre |
| Docente | Ruolo | SSD docente |
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| ZINGONE MICHELA | DC |
| Propedeuticità | Nessuna |
| Prerequisiti | Nessuno |
| Sede delle lezioni | Dipartimento di Studi Classici, Linguistici e della Formazione |
| Orario delle lezioni |
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| Obiettivi formativi |
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Il laboratorio si propone di approfondire e sperimentare le principali tecniche di produzione narrativa con una particolare attenzione allo storytelling digitale. Al termine del Laboratorio lo studente possiede le basi per sviluppare un progetto di storytelling applicato a diversi contesti, da quello culturale a quello istituzionale. È inoltre in grado di pianificare contenuti e strategie di comunicazione basate su un approccio allo storytelling multimediale e attento ai linguaggi della contemporaneità. |
| Contenuti del Programma |
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Il Laboratorio intende approfondire l’applicazione dello storytelling nell’ambito della comunicazione strategica di beni e istituzioni culturali, imprese e brand. Saranno esplorati i principi base della costruzione di un progetto di storytelling, così come le diverse strategie di narrazione multimediale in relazione a diversi contesti e piattaforme digitali. Tra i focus previsti: social media storytelling, storytelling videoludico, visual storytelling e storytelling audio. I partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni pratiche e analisi condivise di esperienze concrete, selezionate sia a livello nazionale che internazionale. Saranno inoltre invitati, individualmente o in gruppo, a sviluppare un progetto di storytelling nelle sue diverse fasi.
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| Risultati di apprendimento (descrittori di Dublino) |
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Conoscenza e capacità di comprensione: Gli allievi del Laboratorio sono in grado di riconoscere e comprendere pratiche di storytelling applicate ai diversi ambiti della comunicazione e promozione di beni materiali e immateriali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli allievi del Laboratorio sono in grado di applicare le più comuni tecniche di storytelling nello sviluppo di progetti di narrazione e comunicazione in diversi ambiti professionali (cultura, editoria, giornalismo, impresa, istituzioni).
Autonomia di giudizio: Gli allievi del Laboratorio sono in grado di analizzare e interpretare i diversi contesti d’uso dello storytelling, con particolare attenzione alle pratiche sviluppate sui media digitali.
Abilità comunicative: Gli allievi del Laboratorio sono in grado di sviluppare progetti di comunicazione e informazione caratterizzati dall’utilizzo dello storytelling, che tengano conto di obiettivi generali e specifici, dei diversi pubblici di riferimento (specialistici e non specialistici) e dei possibili canali multimediali da utilizzare in ottica crossmediale e transmediale.
Capacità di apprendere: Gli allievi del Laboratorio sono in grado di interpretare diversi contesti d’uso dello storytelling, di ricercare e selezionare approfondimenti specialistici e di sviluppare progetti in maniera autonoma. |
| Testi per lo studio della disciplina |
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Per un approfondimento sui temi del Laboratorio si suggerisce la lettura facoltativa, a scelta, di uno dei testi in elenco. Ulteriori spunti bibliografici saranno condivisi durante gli incontri.
Bonacini, E. (2020) I musei e le forme dello storytelling digitale, Aracne Editrice Salmon, C. (2008) Storytelling. La fabbrica delle storie, Fazi editore, Roma Yorke, J. (2017) Viaggio nel bosco narrativo, Audino ed. |
| Metodi e strumenti per la didattica |
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Il laboratorio è strutturato in dieci incontri. La metodologia utilizzata per favorire il raggiungimento degli obiettivi formativi e supportare il percorso di apprendimento prevede un’organizzazione didattica in cui si alterneranno presentazioni, analisi e discussioni di casi di studio, ed esercitazioni. A supporto saranno utilizzate slide, materiale video e podcast. Per lo svolgimento delle esercitazioni pratiche si prevede la creazione di gruppi di lavoro, così da permettere ai partecipanti di interagire e acquisire soft skills come team working, problem solving e project management. |
| Modalità di accertamento delle competenze |
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L’accertamento delle competenze avverrà in itinere, attraverso la frequenza degli incontri e la partecipazione alle esercitazioni, e al termine del Laboratorio con la presentazione di un proprio project work finale, da sviluppare individualmente o in gruppo. La valutazione finale prevede un’idoneità. La frequenza delle lezioni è obbligatoria. |
| Modalità e orario di ricevimento |
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In presenza il martedì ore 10-11 concordando un appuntamento con la docente oppure online in una data da concordare via email. |
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